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Workshop di macrofotografia

Una giornata per fotografare quello che da vicino l'occhio non mette a fuoco.
A pochi centimetri resta nitido un millimetro.

Si comincia
sabato 28 novembre 2026
Quando
sabato
Orario
10.00 – 18.00
Durata
una giornata
Posti
da 5 a 10 persone
Quota
160 €

Ti ci riconosci?

«Mi avvicino a un fiore. Appena metto a fuoco una cosa, tutto il resto sparisce.»

«Ho un obiettivo macro, ma lo uso come uno normale: non so da dove si comincia.»

«A mano libera non sto fermo. Sul cavalletto non riesco più a inquadrare.»

«Le foto degli insetti che vedo in giro sembrano fatte con un'altra macchina.»

Non è un'altra macchina.
È la distanza:
quando fotografi così vicino ti basta spostarti di pochi millimetri per perdere il fuoco, e anche portare la luce dove serve diventa più difficile.

Una vespa beve da una goccia d'acqua. Sulla testa si vedono i peli e sulle antenne ci sono piccole gocce.
Da lontano vedi una vespa che beve.
Da vicino cominci a vedere di cosa è fatta.

Com'è fatto il workshop

La giornata

Un sabato solo, il 28 novembre 2026, dalle 10 alle 18, in studio a Sona (dove siamo). La mattina si capisce cosa cambia quando ci si avvicina così tanto. Dalle 13 alle 14 pausa pranzo, poi si fotografa.

Come si lavora

Il gruppo è da 5 a 10 persone. Porta la tua attrezzatura se ce l'hai, e se ti manca la fotocamera o l'obiettivo macro li trovi qui. Conta capire cosa stai facendo, non cosa hai nella borsa.

Una cosa piccola non diventa interessante perché la ingrandisci.
Devi ancora decidere cosa mostrare.

Una fotocamera con un soffietto montato fra il corpo e l'obiettivo. Sotto la fotocamera c'è una slitta micrometrica.
Qui spostare la fotocamera di pochissimo fa parte dello scatto.
La slitta serve a farlo con precisione.

Cosa impari

  • Capire cos'è il rapporto di riproduzione e quando un obiettivo si può chiamare macro
  • Confrontare obiettivi macro, tubi di prolunga, soffietti e lenti addizionali
  • Tenere ferma la macchina col cavalletto, e spostarla di pochissimo per volta con una slitta micrometrica
  • Mettere a fuoco quando la profondità di campo è di pochi millimetri
  • Illuminare una cosa piccola col flash o con i LED, senza bruciarla e senza lasciarla al buio
  • Fare focus stacking: più scatti a fuochi diversi che diventano una fotografia sola

Cosa cambia per te

  • Sai quale attrezzatura ti serve per quello che vuoi fotografare, e quale puoi lasciare in negozio
  • Metti a fuoco dove vuoi tu, invece di sperare che il punto giusto ci finisca da solo
  • Quando sei così vicino che la luce non arriva più, sai cosa fare
  • Hai fatto un focus stacking completo, dagli scatti al file finito
Un piccolo insetto appoggiato su un petalo, dentro un croco viola. Le zampe e le antenne sono cariche di polline.
Il polline non resta soltanto sul fiore.
Chi ci passa dentro se lo porta addosso.

Il programma

1

Mattina: il rapporto di riproduzione e cosa vuol dire «macro»

2

Obiettivi macro, tubi di prolunga, soffietti e lenti addizionali

3

Cavalletto e slitta micrometrica

4

Messa a fuoco e profondità di campo

5

Le impostazioni della fotocamera

6

L'illuminazione con flash e LED

7

Pausa pranzo, dalle 13 alle 14

8

Pomeriggio: il focus stacking

9

Sessione pratica su vari soggetti

10

Post-produzione

11

Le fotografie della giornata, guardate una per una insieme

Un ragno saltatore spunta dal bordo di una foglia verde. Il ragno è nitido mentre tutto il verde intorno è sfocato.
Non serve avere tutto a fuoco.
Qui basta il ragno per decidere dove guardare.

Le domande che ci fanno sempre

A chi è rivolto questo workshop?

A tutti i livelli. Non serve avere già esperienza con la macrofotografia. Se invece devi ancora imparare a usare la macchina, puoi partire dal corso base di fotografia.

Serve un obiettivo macro?

No. Se non hai la fotocamera o l'obiettivo macro te li prestiamo noi per la giornata. Se ce li hai, portali: è meglio imparare sulla tua attrezzatura.

Cosa devo portare?

Porta la tua fotocamera se ce l'hai. Il cavalletto, il computer portatile e la chiavetta USB non sono obbligatori, ma se li hai portali: servono nella parte di focus stacking e in quella di post-produzione.

Chi tiene il workshop?

Gianluca Bonafini: fotografa still life, ambienti e industriale, e la macro fa parte del suo lavoro.

Quanto costa e come si paga?

Il workshop costa 160 euro, da versare in contanti il giorno stesso. Se vieni con un'altra persona, il 20% in meno a testa.

In quanti siamo?

Da 5 a 10 persone. Se non si arriva al minimo la giornata si rimanda, e ti avvisiamo per tempo.

Cosa mi resta alla fine?

Il PDF della lezione, che ti arriva via mail.

Come funziona la pausa pranzo?

Si stacca dalle 13 alle 14. Il caffè lo offriamo noi.

Dove siete e come si arriva?

Località Civel 6/A a Sona, alle porte di Verona, col parcheggio davanti: dove siamo con la mappa e i riferimenti.

Come mi iscrivo?

Lascia i tuoi dati nel modulo di iscrizione di questa pagina e ti ricontattiamo noi.

Posso regalarlo a qualcuno?

Sì: scrivici e ti spieghiamo come fare.

E dopo questa giornata?

Se ti è piaciuto soprattutto accendere una luce sul soggetto, un'altra strada è il workshop di light painting, dove la luce la disegni tu al buio.

Gli stami di un fiore fotografati molto da vicino. Le punte tonde e chiare sono in primo piano, i petali arancioni intorno sono sfocati.
Da abbastanza vicino il soggetto può smettere di farsi riconoscere.
Restano forme e colori.

Docenti

  • Gianluca Bonafini Gianluca Bonafini fotografo professionistaFondatore dello studio Officinazero6
277 recensioni, 5 stelle su Google Leggi cosa dicono di noi →

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